L’ambiente è situato a mezza costa rispetto alla postierla SS. Medici. Il suo confine settentrionale è costituito dal salto di quota su Largo Fuggetti, mentre a Sud confina con l’area dello scavo, interrato, di largo Pentite e con i resti di struttura muraria individuati sotto palazzo Calonico.

L’ambiente è al momento composto da una sala rettangolare, con pochi punti di luce nelle parte alta delle pareti occidentali e meridionali, con soffitto in cemento e piano di calpestio grezzo nello stesso materiale. Solo la parete settentrionale mostra tracce di murature che verosimilmente seguono l’andamento di alcune cavità rocciose esterne.

Nella sala è presente un possente muro con orientamento nord sud composto da alcuni grossi blocchi di recupero di età greca e da altre parti, forse tompagnature, in tufelli quadrati. La tessitura muraria ricorda con estrema precisione quella delle strutture – inclusa la fornace – dello scavo di via Pentite, alla quale la struttura è evidentemente pertinente. E’ ben visibile altresì la parte interna di una delle grandi arcate che si vedono nella muratura di Largo Fuggetti.

Lo scavo – o meglio lo sterro, non essendoci documentazione edita di un intervento in questo sito – ha sotto scavato il livello di calpestio poiché le fondazioni del muro sono in parte visibili.

Un blocco mostra inoltre una parte non finita con ampia calce, segno che probabilmente vi si innestava un muro in direzione della postierla, poi abbattuto; in effetti la lettura delle murature nel prospetto delle abitazioni lungo la stessa postierla fa vedere una muratura preesistente inglobata.

In attesa di una pulizia e di un rilievo sistematico, si può accogliere la cronologia avanzata a suo tempo per lo scavo di Pentite, con un arco di uso delle strutture fra XI e XIII secolo d.C.

(Silvia De Vitis – Nello De Gregorio)
Fonte: www.nobilissimataranto.it