Lungo via Cava di grandissimo fascino e di indubbio interesse storico per la lettura della stratificazione nel passaggio dall’età greca a quella altomedievale, sono gli ambienti cavati nel fianco occidentale. Si tratta di ambienti che sono risultati in origine comunicanti fra loro e collegati con quelli che si aprono sul vico Cosa mediante stretti passaggi, rappresentando un reticolo composto da antichissimi e, forse segreti camminamenti, anche in considerazione del fatto che siamo proprio nei pressi dell’antica cinta muraria. Emblematica rappresentazione è il “passo di ronda” rappresentato dal camminamento di collegamento interamente scavato nel banco calcarenitico fra vico Cosa e via Cava.

Un passo di ronda sicuramente risalente ad età greca e successivamente reimpiegato come passaggio di collegamento fra diversi ambienti rupestri in età altomedievale ed in epoche successive. Oggi è possibile ammirare una parte di queste strutture rupestri, ed in particolare in alcune parti quella che era l’originaria copertura, all’interno del Cantiere Maggese il cui ingresso principale oltre a quello su via Cava è proprio in fondo a vico Cosa dove appunto è possibile meglio rilevare il limite del banco calcarenitico sopra il quale correva l’antica cinta muraria. Di particolare interesse è l’ambiente al piano superiore dove è possibile leggere l’originario piano di calpestio di via Cava prima del taglio che l’avrebbe portata a divenire vera e propria via puplica.

Fonte: www.nobilissimataranto.it