Tarentum, è una antica città che ricopriva una estensione immensa, ben oltre i confini dell’allora penisola, ed era una akropolis.

L’acropoli è un termine (derivato dal greco ἄκρος “akros”, alto, πὸλις “polis”, città) che originariamente indicava la parte più alta della polisgreca. Estendendone il significato, può essere chiamata “acropoli” la parte più eminente e fortificata di un’antica città.

Nella Grecia antica indicava quella parte della città che veniva costruita per ragioni difensive sulla sommità di un’altura e spesso cinta da mura. Iniziata a diffondersi nell’età del bronzo, la “parte alta” delle città greche, come AteneArgoMicene e Tirinto, in età micenea era il luogo di residenza del re, ma col tempo divenne il centro religioso dell’abitato, sede di templi e luoghi di riunione[1].

Essa si contrapponeva alla zona denominata asty, la parte periferica in cui viveva il popolo. Al suo interno c’erano case, templi e la piazza principale, l’agorà[2].

Esempi tipici di acropoli, in parte tuttora ben conservati, sono quelli di Atene, di Selinunte (Sicilia), di Canosa di Puglia e di Taranto (Taras)



(Cit. Wikipedia)

L’ attuale città vecchia diventa ” Città ” dalla ricostruzione bizantina del 967 D.C. ed il suo toponimo “Vecchia” ha modo di esistere da quando si costruisce il Borgo Umbertino a partire dal fine 1800, quindi Città Nuova , sovrapponendosi a quella che era la ” Città Antica” …Antica Polis appunto. Una cosa è certa, la nostra Isola, la “Città Vecchia”, è il Centro Storico dell’ “attuale” Città di Taranto .