Facies Passionis, oltre undicimila visitatori

Sono stati esattamente 11.553 i visitatori che dalla sera di mercoledì 20 a quella di domenica 24 febbraio ha registrato la seconda edizione della mostra ”Facies Passionis”, svoltasi nella chiesa del Carmine a cura dall’arciconfraternita omonima. A questi vanno aggiunti quanti hanno partecipato al convegno sul ruolo e le sfide delle confraternite, coloro che dalla Puglia e dalla Sicilia hanno accompagnato i simulacri che sono stati esposti e i confratelli che hanno lavorato per mesi a questa iniziativa.  Un vero e proprio esercito di quasi 12 mila devoti che attraverso l’arte e la religiosità popolare hanno riscoperto storia e tradizioni di piccoli pezzi d’Italia, avviandosi alla Quaresima ormai prossima.

Momenti conclusivi della rassegna sono stati in serata la santa messa celebrata nel santuario della Madonna della Salute da mons. don Marco Gerardo, padre spirituale dell’arciconfraternita tarantina, e, al castello aragonese, la cerimonia dei saluti degli organizzatori ai rappresentanti dei sodalizi partecipanti alla rassegna. Il priore Antonello Papalia ha espresso soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione, rendendo noto che diverse altre confraternite pugliesi in visita nei giorni scorsi si sono prenotate per esporvi le proprie statue nella prossima edizione. Mons. Marco Gerardo ha parlato delle grandi possibilità che si prospettano per le confraternite, meno colpite, rispetto ad altre realtà ecclesiali, dai conflitti generazionali in quanto tutti, giovani e anziani, parlano lo stesso linguaggio, adeguato ai tempi, relativo al mantenimento e alla valorizzazione del patrimonio delle tradizioni. Notevoli, inoltre le prospettive di impegno delle confraternite, mediante propri gruppi di lavoro, per una maggiore incisività nel tessuto ecclesiale. Infine, gradimento ha riscosso, nella tarda serata di domenica, il concerto d’organo tenuto in chiesa del maestro Ettore Candela, così come quello nella mattinata in piazza Carmine con l’orchestra di fiati “Davide Delle Cese” di Bitonto, cui ha assistito un folto pubblico, accorso nonostante il freddo pungente.

di Angelo Diofano

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