In città vecchia, “U Carnevale de na vote”

In Città vecchia fervono i preparativi per “U Carnevale de na vote”, la cui quinta edizione (la sera di martedì grasso, 5 marzo) avrà il patrocinio dell’Assessorato comunale alla cultura. La manifestazione è organizzata da “Tarantinidion” in collaborazione con le associazioni Maria d’Enghien, Sant’Andrea degli Armeni-Domus Armenorum, Rise Up, Taranto in Calessino, Varca d’Oro, Teatrominimo Taranto e Vito Forleo, Pro Loco Taranto, Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello” , Comitato Pittaggio del Baglio, Scuola popolare Città Vecchia e trattoria “Mena Mena Mè”. A vario titolo alcuni istituti scolastici hanno manifestato interesse alla partecipazione. Già diverse realtà dell’Isola hanno preparato il fantoccio de “’u tate” da appendere davanti alle proprie sedi mentre quello che verrà portato per le vie del quartiere sarà realizzato nella sede de “A Puteje”, in via Duomo, nel corso di un laboratorio con i bambini del quartiere.

Il corteo carnevalesco sarà annunciato nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 da un banditore che, accompagnato da una “street band”, girerà per i quartieri e i mercati rionali.

La sera di martedì 5 marzo ci si ritroverà in piazza Duomo alle ore 17.30 per la sfilata in maschera “’A muerte ’u tate”, preceduta dal processo allegorico. Quindi inizierà la sfilata con la partecipazione di alcune maschere tipiche del carnevale tarantino: Meste Giorge, Quaremme ‘a Zinzolose, il trovatore (munito di scala porgerà fiori e frutta alle donne ai balconi), i pescatori e la donna un tempo incaricata di versare in mare i contenuti dei vasi da notte (lei stessa ne recherà in mano uno con… l’olio santo per “’u tate”), oltre a diverse maschere novecentesche. Non mancherà la banda dell’istituto musicale Paisiello in abiti variopinti e i suonatori di pizzica e tarantella. Fra lanci di coriandoli e stelle filanti, si percorrerà via Pentite, via Cava, via De Tullio, via Garibaldi, via Di Mezzo, pendio La Riccia, piazza Castello, via Duomo fino a piazza Monteoliveto per il rogo de “u tate”; il tutto continuerà con musiche e danze fino a tarda ora. Poi, a mezzanotte il suono delle campane di San Domenico accompagnerà la processione penitenziale de “A Forore”, segnando così l’inizio della Quaresima.

di Angelo Diofano

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